Mercato immobiliare a Cagliari: la fotografia del primo semestre 2026
Il mercato immobiliare del capoluogo sardo continua a correre, ma con un problema che sta diventando strutturale: mancano case da vendere.
I numeri del 2025 e le previsioni per il 2026
Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, presentati da Fimaa Confcommercio Sud Sardegna, nel 2025 in Sardegna sono state compravendute quasi 19.000 abitazioni. Di queste, circa 8.000 riguardano la provincia di Cagliari e oltre 1.900 il solo capoluogo.
Il trend non si è fermato con l’inizio del nuovo anno: il report Fimaa relativo al primo semestre 2026 segnala oltre 7.800 compravendite in provincia, in crescita del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. La provincia di Cagliari si conferma così l’area più dinamica dell’isola.
Perché i prezzi continuano a salire
La spiegazione che arriva dagli operatori del settore è sempre la stessa: la domanda resta alta, ma l’offerta non riesce a tenere il passo. Il presidente di Fimaa Confcommercio Sud Sardegna, Marco Mainas, ha sintetizzato la situazione osservando che quando la domanda è sostenuta e gli immobili scarseggiano, le quotazioni non possono che salire.
A spingere la domanda sono soprattutto le giovani coppie in cerca della prima casa e le famiglie che vogliono ampliare il proprio patrimonio immobiliare, agevolate anche da tassi più accessibili e mutui green. A questo si aggiunge un flusso crescente di acquirenti stranieri, che non si concentrano più solo sulle zone costiere ma guardano con interesse anche alle aree interne dell’isola.
Le tipologie più richieste restano i trilocali e i quadrilocali tra i 70 e i 110 metri quadrati, proprio quelli più difficili da trovare sul mercato. Questa carenza sta spingendo molte famiglie a guardare oltre i confini cittadini, verso comuni dell’hinterland come Quartu Sant’Elena.
Cagliari quartiere per quartiere
Se la media cittadina si attesta intorno ai 1.900-1.930 euro al metro quadro (che scende sotto i 1.550 euro nell’hinterland), il quadro cambia molto da zona a zona. Il Poetto guida la classifica dei quartieri più cari, con quotazioni che sfiorano i 2.800-3.000 euro al metro quadro. Seguono Quartiere del Sole – La Palma e Genneruxi, entrambi sopra i 2.200 euro/mq, mentre Monte Urpinu – Bonaria e Marina – Stampace si collocano poco sopra i 2.100 euro/mq. Chi cerca prezzi più accessibili può guardare alla zona San Benedetto – Tribunale, dove il valore si ferma intorno ai 2.050 euro/mq.
Il nodo degli affitti
Se sul fronte vendite il mercato mostra comunque una certa fluidità per gli immobili ben proposti, sugli affitti la situazione resta più critica: la disponibilità di case in locazione continua a essere insufficiente rispetto alla domanda, un problema che a Cagliari si trascina ormai da tempo.
Cosa aspettarsi nella seconda parte del 2026
La fiducia degli operatori resta alta. Oltre il 61% degli agenti immobiliari intervistati da Fimaa prevede un mercato stabile nel secondo semestre, mentre quasi un operatore su tre si aspetta un’ulteriore crescita delle vendite. Tra i fattori che continueranno a sostenere il settore: condizioni di accesso al credito più favorevoli, l’interesse crescente per gli immobili da destinare a locazioni brevi o tradizionali, e la visibilità internazionale sempre maggiore di Cagliari, sempre più meta di grandi eventi e capitali esteri.
Resta però un avvertimento condiviso dagli addetti ai lavori: gli immobili di qualità, proposti a prezzi coerenti, trovano acquirente rapidamente. Chi invece propone case che richiedono importanti lavori di ristrutturazione fatica di più a vendere. Da qui l’invito, rivolto anche alle istituzioni, a favorire l’immissione sul mercato di nuove abitazioni e a investire sulla rigenerazione urbana.
Fonti: L’Unione Sarda, CagliariToday, Osservatorio del Mercato Immobiliare – Agenzia delle Entrate, Fimaa Confcommercio Sud Sardegna.
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Il mercato immobiliare del capoluogo sardo continua a correre, ma con un problema che sta diventando strutturale: mancano case da vendere.
I numeri del 2025 e le previsioni per il 2026
Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, presentati da Fimaa Confcommercio Sud Sardegna, nel 2025 in Sardegna sono state compravendute quasi 19.000 abitazioni. Di queste, circa 8.000 riguardano la provincia di Cagliari e oltre 1.900 il solo capoluogo.
Il trend non si è fermato con l’inizio del nuovo anno: il report Fimaa relativo al primo semestre 2026 segnala oltre 7.800 compravendite in provincia, in crescita del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. La provincia di Cagliari si conferma così l’area più dinamica dell’isola.
Perché i prezzi continuano a salire
La spiegazione che arriva dagli operatori del settore è sempre la stessa: la domanda resta alta, ma l’offerta non riesce a tenere il passo. Il presidente di Fimaa Confcommercio Sud Sardegna, Marco Mainas, ha sintetizzato la situazione osservando che quando la domanda è sostenuta e gli immobili scarseggiano, le quotazioni non possono che salire.
A spingere la domanda sono soprattutto le giovani coppie in cerca della prima casa e le famiglie che vogliono ampliare il proprio patrimonio immobiliare, agevolate anche da tassi più accessibili e mutui green. A questo si aggiunge un flusso crescente di acquirenti stranieri, che non si concentrano più solo sulle zone costiere ma guardano con interesse anche alle aree interne dell’isola.
Le tipologie più richieste restano i trilocali e i quadrilocali tra i 70 e i 110 metri quadrati, proprio quelli più difficili da trovare sul mercato. Questa carenza sta spingendo molte famiglie a guardare oltre i confini cittadini, verso comuni dell’hinterland come Quartu Sant’Elena.
Cagliari quartiere per quartiere
Se la media cittadina si attesta intorno ai 1.900-1.930 euro al metro quadro (che scende sotto i 1.550 euro nell’hinterland), il quadro cambia molto da zona a zona. Il Poetto guida la classifica dei quartieri più cari, con quotazioni che sfiorano i 2.800-3.000 euro al metro quadro. Seguono Quartiere del Sole – La Palma e Genneruxi, entrambi sopra i 2.200 euro/mq, mentre Monte Urpinu – Bonaria e Marina – Stampace si collocano poco sopra i 2.100 euro/mq. Chi cerca prezzi più accessibili può guardare alla zona San Benedetto – Tribunale, dove il valore si ferma intorno ai 2.050 euro/mq.
Il nodo degli affitti
Se sul fronte vendite il mercato mostra comunque una certa fluidità per gli immobili ben proposti, sugli affitti la situazione resta più critica: la disponibilità di case in locazione continua a essere insufficiente rispetto alla domanda, un problema che a Cagliari si trascina ormai da tempo.
Cosa aspettarsi nella seconda parte del 2026
La fiducia degli operatori resta alta. Oltre il 61% degli agenti immobiliari intervistati da Fimaa prevede un mercato stabile nel secondo semestre, mentre quasi un operatore su tre si aspetta un’ulteriore crescita delle vendite. Tra i fattori che continueranno a sostenere il settore: condizioni di accesso al credito più favorevoli, l’interesse crescente per gli immobili da destinare a locazioni brevi o tradizionali, e la visibilità internazionale sempre maggiore di Cagliari, sempre più meta di grandi eventi e capitali esteri.
Resta però un avvertimento condiviso dagli addetti ai lavori: gli immobili di qualità, proposti a prezzi coerenti, trovano acquirente rapidamente. Chi invece propone case che richiedono importanti lavori di ristrutturazione fatica di più a vendere. Da qui l’invito, rivolto anche alle istituzioni, a favorire l’immissione sul mercato di nuove abitazioni e a investire sulla rigenerazione urbana.
Fonti: L’Unione Sarda, CagliariToday, Osservatorio del Mercato Immobiliare – Agenzia delle Entrate, Fimaa Confcommercio Sud Sardegna.
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